E-COMMERCE · METRICS · 7 MIN READ
La dashboard del tuo Shopify mostra 47 metriche. Google Analytics altre 200. Chi le guarda tutte è sommerso, chi non le guarda è cieco. Ecco le 5 metriche che contano davvero per un e-commerce italiano — le altre sono rumore o derivate di queste.
1. Conversion Rate (CR)
Percentuale di visitatori che compra. Sotto la metà del benchmark di settore = problemi di prodotto, prezzo o UX. Sopra il doppio = stai facendo qualcosa di replicabile da capire e proteggere.
Come migliorarlo: foto prodotto di qualità (3+ angoli + lifestyle), recensioni clienti visibili, descrizioni che rispondono alle obiezioni, spedizione gratuita sopra soglia, checkout in 1 pagina con guest checkout.
2. Average Order Value (AOV)
Quanto vale uno scontrino medio. Su Shopify lo trovi in Reports → Sales over time. Aumentare l’AOV è quasi sempre più economico che acquisire nuovi clienti.
Leve concrete: bundle (es. “3 prodotti = sconto”), cross-sell post-checkout, soglia spedizione gratuita posizionata sopra l’AOV attuale (non al pari — quello è il prezzo medio, non spinge verso l’alto), upsell con scelta limitata (2-3 opzioni, non 10).
3. Customer Acquisition Cost (CAC)
Quanto spendi in ads (Google + Meta + influencer) per portare a casa un cliente nuovo. Calcolo semplice: spesa marketing del periodo / nuovi clienti dello stesso periodo.
Regola spannometrica: il CAC deve restare ampiamente sotto il LTV — almeno un terzo. Se il rapporto si stringe, stai pagando per crescere — può andare bene per un breve periodo di lancio, non come stato permanente.
4. Lifetime Value (LTV)
Quanto vale un cliente nella sua intera vita commerciale con te. Si calcola: AOV × frequenza acquisti annuale × anni di retention media. È la metrica che giustifica quanto puoi spendere per acquisirlo.
Come aumentarlo: email post-acquisto, programma fedeltà semplice (no labirinti di punti), comunicazioni utili (non solo “compra ancora”), riacquisto facilitato (one-click reorder), customer service che risponde davvero.
5. Cart Abandonment Rate (CAR)
Percentuale di carrelli abbandonati senza acquisto. La media di mercato è alta — è fisiologico, le persone confrontano. Ma se sei sopra l’80% qualcosa è rotto: costi spedizione nascosti che compaiono al checkout, troppi campi richiesti, no guest checkout, errori sui metodi di pagamento.
Recovery: email sequenza nelle prime ore e giorni dopo l’abbandono, con offerta progressivamente più aggressiva. Tipicamente recuperi una quota significativa degli abbandoni — su un e-commerce in scala è un canale di fatturato a sé.
Le metriche che NON contano (per la maggior parte degli e-commerce)
- Bounce rate: troppe variabili, fuorviante.
- Pageviews: vanity metric, non corrisponde a soldi.
- Time on site: alto può essere indecisione, basso può essere conversione veloce.
- Engagement rate Instagram: ottimo per ego, mediocre come predittore di vendite.
Concentrati sui 5 numeri di sopra. Setta una dashboard mensile (Looker Studio è gratis), confronta col mese precedente e con lo stesso mese dell’anno prima. Tutto il resto è rumore.
Vuoi un audit del tuo e-commerce su queste 5 metriche? Scrivimi — un’ora di analisi.